Fumetti

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Silvia Ziche

Disegnatore

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Probabilmente il fatto che uno dei suoi primi giocattoli sia stata una copia di Topolino deve averla influenzata parecchio. Silvia ha incominciato a guardare i disegni, poi a sillabare le parole. Già all'asilo disegnare significava per lei mettere in sequenza immagini che raccontavano storie. A cinque anni era già in grado di produrre lunghe file di fumetti: si trattava solo di aspettare di avere l'età per essere presa sul serio.
 
Intanto ha ingannato l'attesa andando a scuola, in compagnia di un esercito di mostri in gommapane che vivevano sotto il suo banco, mandando bigliettini pieni di vignette ai compagni di classe e continuando a disegnare, disegnare... nella speranza di diventare un'autrice di fumetti credibile.
 
Il che avviene puntualmente a vent'anni, quando i suoi disegni incominciano ad apparire su Linus, Smemoranda, Cuore, Comix e, naturalmente, Topolino. Quella che continua a non predersi sul serio è lei, che a vent'anni ne dimostrava dodici e ci ha messo un sacco di tempo per assumere l'aspetto di una vera autrice.
 
Da allora non ha fatto altro che fumetti. Tantissimi. E molti altri ne ha in testa, che aspettano solo di essere disegnati. A volte però devono aspettare parecchio, perché Silvia coltiva amorevolmente una certa pigrizia, e poi perde un mucchio di tempo leggendo, andando al cinema, vedendo gli amici e anche vivendo un po'.