Zio Manibuche de’ Paperoni

Zio Manibuche de’ Paperoni
nome

Angus “Manibuche” de’ Paperoni (in originale Angus “Pothole” McScrooge)

città

Ha vissuto a New Orleans (Louisiana, USA)

prima apparizione nei fumetti

Menzionato la prima volta in The great steamboat race (Zio Paperone e la regina del cotone, 1955) di Carl Barks.

segni particolari

Zio paterno di Paperone e uno dei suoi primi mentori. Malgrado la fama scialaquatoria, aveva in realtà un certo fiuto per gli affari, specie se legati al mondo dell’intrattenimento.

Fratello maggiore di Fergus e Jake de’ Paperoni, Zio Angus, detto Manibuche, lasciò la Scozia molto giovane per andare in America in cerca di fortuna. Si stabilì a New Orleans in Louisiana dove seppe farsi un nome nel settore della navigazione fluviale sul fangoso Mississippi.

Assunto come mozzo, fu l’unico superstite del naufragio della famosa Drennan White, e successivamente divenne capitano della Regina del Cotone e infine del Ciccio Dollaro, battello sul quale per due anni insegnò il mestiere al giovane nipote Paperone. Manibuche fu il primo dei numerosi mentori che Scrooge incontra al suo arrivo in USA, e uno dei personaggi più indimenticabili dell’epopea donrosiana. Dopo esser stato citato di sfuggita da Carl Barks in Zio Paperone e la regina del cotone, il personaggio ha la sua consacrazione nella Saga di Rosa e nelle sue appendici, dove lo vediamo impegnato a istruire Paperone su come destreggiarsi tra canaglie e truffatori nei bassifondi di New Orleans. Sarà proprio durante la loro prima avventura che i due de’ Paperoni si troveranno ad affrontare il futuro Nonno Bassotto con la sua ciurma di pirati fluviali.

Sebbene a prima vista Manibuche sembri quasi la pecora nera della famiglia, per via di una certa rilassatezza nella gestione del suo patrimonio, col tempo avrà modo di mettere in luce le qualità che lo renderanno un papero di successo. Dopo aver venduto il battello al nipote, si ritirerà in quel di New Orleans per scrivere le sue memorie, dando però loro una bella “infiorettatura” e trasformandole in un ciclo di romanzi di successo. Grazie a questa sua abilità affabulatoria, Paperone ritroverà lo zio anni dopo come membro di spicco del leggendario Buffalo Bill Wild West Show a fianco di Phineas Barnum e altre grandi personalità del vecchio west. Sarà in quell’occasione che lo Zio Manibuche cercherà di ottenere dal nipote i soldi per finanziare l’avvio di una nuovissima forma di intrattenimento letterario a base di disegni e nuvolette.

Ma Paperone deciderà di lasciar perdere, lasciando che lo zio si goda insieme alle altre leggende gli ultimi giorni dell’epoca d’oro del west. Dopotutto chi potrebbe mai essere interessato a leggere le avventure di un beccuto cercatore d’oro?