Ranger Ocarina

nome
Ranger Ocarina (in originale Ranger J. Audubon Woodlore)
città
Parco Nazionale di Brownstone (Calisota, USA)
prima apparizione nei fumetti
Nel cortometraggio Grin and bear It (1954)
segni particolari
L’inflessibile e operoso ranger del parco di Brownstone.
Il ranger Ocarina è il responsabile del parco nazionale di Brownstone, che gestisce con piglio severo e grande austerità.
Questa oasi incontaminata, situata in pieno Calisota, nasce come parodia del realmente esistente parco di Yellowstone, che gli animatori disneyani decidono di omaggiare in un ciclo di splendidi cortometraggi animati degli anni 50. Nel primo di questi, Grin and bear It (1954) il ranger è già un personaggio ben definito: lo troviamo al comando di una pattuglia di orsi che lui tratta come una classe di scolaretti indisciplinati. Tra le loro fila è presente il celebre orso Humphrey, che con i suoi comportamenti infantili metterà non poco in imbarazzo il povero ranger. Tuttavia Ocarina nei primi tempi non viene usato solamente in funzione del goffo plantigrado: sempre nel 1954 lo ritroviamo infatti nel ruolo di guida turistica in un altro corto, Grand Canyonscope, nel quale cercherà di impedire a Paperino di vandalizzare il Grand Canyon.
Si tratta però di una parentesi.
Da quel momento in poi, Ocarina tornerà a vestire i panni del ranger di Brownstone e ad occuparsi con solerzia dei numerosi incidenti causati da Humphrey ai danni dei poveri turisti. Questo teatrino offrirà spunti umoristici e niente affatto banali agli artisti Disney, al punto che l’orso e il ranger ad un certo punto si affrancheranno dalla figura di Paperino, diventando nel 1956 protagonisti a tutto tondo dei corti Hooked bear e In the bag. Sarà in questi shorts che Ocarina avrà modo di svilupparsi come personaggio, dimostrando una personalità multisfaccettata. A volte arcigno, altre volte paterno, il ranger non mancherà di svelare un lato opportunista e addirittura truffaldino, quando si tratterà di fare gli interessi del suo amatissimo parco.
Ocarina viene ufficialmente accolto nel cast fisso nella celebre sigla animata del varietà televisivo Mickey Mouse Club (1955), in cui lo vediamo con la sua squadra di orsi al gran completo, al fianco dei principali personaggi disneyani. Poi verrà adottato dal piccolo schermo: riapparirà in alcuni speciali antologici e addirittura nella serie tv House of Mouse firmata da Disney Television. Avrà un certo successo anche nei fumetti, apparendo in diverse storie americane, brasiliane e olandesi, dove ad occuparsi di lui saranno artisti celebri come Tony Strobl e Daan Jippes. Infine, ecco una curiosità: Ocarina e Humprey sono di recente tornati in mano agli artisti dei Walt Disney Animation Studios che hanno concesso loro un cameo nel film Ralph spacca internet (2018) e nel corto Once upon a studio (2023).
Dopo settant’anni il povero ranger è ancora intento a impartire lezioni di galateo a quel bambinone di un orso.
Questa oasi incontaminata, situata in pieno Calisota, nasce come parodia del realmente esistente parco di Yellowstone, che gli animatori disneyani decidono di omaggiare in un ciclo di splendidi cortometraggi animati degli anni 50. Nel primo di questi, Grin and bear It (1954) il ranger è già un personaggio ben definito: lo troviamo al comando di una pattuglia di orsi che lui tratta come una classe di scolaretti indisciplinati. Tra le loro fila è presente il celebre orso Humphrey, che con i suoi comportamenti infantili metterà non poco in imbarazzo il povero ranger. Tuttavia Ocarina nei primi tempi non viene usato solamente in funzione del goffo plantigrado: sempre nel 1954 lo ritroviamo infatti nel ruolo di guida turistica in un altro corto, Grand Canyonscope, nel quale cercherà di impedire a Paperino di vandalizzare il Grand Canyon.
Si tratta però di una parentesi.
Da quel momento in poi, Ocarina tornerà a vestire i panni del ranger di Brownstone e ad occuparsi con solerzia dei numerosi incidenti causati da Humphrey ai danni dei poveri turisti. Questo teatrino offrirà spunti umoristici e niente affatto banali agli artisti Disney, al punto che l’orso e il ranger ad un certo punto si affrancheranno dalla figura di Paperino, diventando nel 1956 protagonisti a tutto tondo dei corti Hooked bear e In the bag. Sarà in questi shorts che Ocarina avrà modo di svilupparsi come personaggio, dimostrando una personalità multisfaccettata. A volte arcigno, altre volte paterno, il ranger non mancherà di svelare un lato opportunista e addirittura truffaldino, quando si tratterà di fare gli interessi del suo amatissimo parco.
Ocarina viene ufficialmente accolto nel cast fisso nella celebre sigla animata del varietà televisivo Mickey Mouse Club (1955), in cui lo vediamo con la sua squadra di orsi al gran completo, al fianco dei principali personaggi disneyani. Poi verrà adottato dal piccolo schermo: riapparirà in alcuni speciali antologici e addirittura nella serie tv House of Mouse firmata da Disney Television. Avrà un certo successo anche nei fumetti, apparendo in diverse storie americane, brasiliane e olandesi, dove ad occuparsi di lui saranno artisti celebri come Tony Strobl e Daan Jippes. Infine, ecco una curiosità: Ocarina e Humprey sono di recente tornati in mano agli artisti dei Walt Disney Animation Studios che hanno concesso loro un cameo nel film Ralph spacca internet (2018) e nel corto Once upon a studio (2023).
Dopo settant’anni il povero ranger è ancora intento a impartire lezioni di galateo a quel bambinone di un orso.