Jan Clayton e Patty Ballestreros

nome
Jan Clayton e Patty Ballestreros
città
Anderville (East Coast, USA)
prima apparizione nei fumetti
Nella storia a fumetti Anderville (1999) di Tito Faraci e Giorgio Cavazzano.
segni particolari
L’ispettore di polizia più duro di Anderville… e la sua collaboratrice più fidata, almeno fino a che tra i due si interpone un certo Topolino.
Solitamente quando Topolino va al commissariato e chiede di vedere Basettoni gli altri agenti lo accontentano subito.
Ma quella volta in cui alla stazione di polizia di Anderville provò a fare lo stesso… tutti gli risero in faccia.
Nella miniserie MM – Mickey Mouse Mistery Magazine gli artisti si divertirono a rompere le regole non scritte del fumetto disneyano, mettendo a confronto Topolino con una realtà dalle logiche diverse, più dura e tristemente reale. Ma anche in un commissariato come quello di Anderville il tenace Topolino riuscì a stringere alcune amicizie fondamentali che l’avrebbero aiutato durante il suo soggiorno forzato nella pericolosa metropoli. L’agente Patty Ballestreros, ad esempio. Questa frizzante poliziotta aiutò Topolino ad arrivare indenne al processo Lasswell, difendendolo all’occorrenza da coloro che l’avrebbero volentieri tolto di mezzo.
E come dimenticare il baffuto e arcigno ispettore Jan Clayton? Non si può dire che i rapporti tra Jan e Topolino fossero iniziati nel migliore dei modi, e del resto era proprio su ordine di Jan che il povero Mickey venne trattenuto così a lungo ad Anderville. Lo scontroso commissario fu a volte una vera e propria spina nel fianco per Topolino, eppure tra i due in qualche modo nacque ugualmente un’amicizia. Il loro rapporto rischiò di incrinarsi per sempre però, quando durante uno dei loro litigi il detective entrò in contrasto anche con la fedele Patty, la quale gli restituì il distintivo e lo piantò in asso, preferendo la carriera di detective privata.
Il burbero Jan era rimasto solo, e tutto a causa del suo caratteraccio. Quando per Topolino giunse l’ora di tornare a casa, concludendo la sua permanenza ad Anderville, a Jan non rimase che ricucire la frattura e andarlo timidamente a salutare.
Ma del resto lui era fatto così, un duro dal cuore tenero…
Ma quella volta in cui alla stazione di polizia di Anderville provò a fare lo stesso… tutti gli risero in faccia.
Nella miniserie MM – Mickey Mouse Mistery Magazine gli artisti si divertirono a rompere le regole non scritte del fumetto disneyano, mettendo a confronto Topolino con una realtà dalle logiche diverse, più dura e tristemente reale. Ma anche in un commissariato come quello di Anderville il tenace Topolino riuscì a stringere alcune amicizie fondamentali che l’avrebbero aiutato durante il suo soggiorno forzato nella pericolosa metropoli. L’agente Patty Ballestreros, ad esempio. Questa frizzante poliziotta aiutò Topolino ad arrivare indenne al processo Lasswell, difendendolo all’occorrenza da coloro che l’avrebbero volentieri tolto di mezzo.
E come dimenticare il baffuto e arcigno ispettore Jan Clayton? Non si può dire che i rapporti tra Jan e Topolino fossero iniziati nel migliore dei modi, e del resto era proprio su ordine di Jan che il povero Mickey venne trattenuto così a lungo ad Anderville. Lo scontroso commissario fu a volte una vera e propria spina nel fianco per Topolino, eppure tra i due in qualche modo nacque ugualmente un’amicizia. Il loro rapporto rischiò di incrinarsi per sempre però, quando durante uno dei loro litigi il detective entrò in contrasto anche con la fedele Patty, la quale gli restituì il distintivo e lo piantò in asso, preferendo la carriera di detective privata.
Il burbero Jan era rimasto solo, e tutto a causa del suo caratteraccio. Quando per Topolino giunse l’ora di tornare a casa, concludendo la sua permanenza ad Anderville, a Jan non rimase che ricucire la frattura e andarlo timidamente a salutare.
Ma del resto lui era fatto così, un duro dal cuore tenero…