Pippo – Topolino
Pippo – Topolino

Pippo

Pippo
nome

Pippo (in inglese Goofy)

città

Topolinia

prima apparizione nei fumetti

Nella tavola domenicale di Mickey Mouse "Enter… Dippy Dog!" ("Pippo e lo scacciapensieri") di Floyd Gottfredson e Webb Smith pubblicata sui quotidiani statunitensi l’8 gennaio 1933

segni particolari

Allegro e sbadato (“goofy” in inglese significa “sciocco”), ma onesto e leale. I suoi ragionamenti strampalati portano spesso a soluzioni… sorprendenti!

Le carabattole in soffitta, la risata sgangherata, i bis-bis a palate, lo scetticismo nei confronti dell'ovvio. A quante stramberie ci ha abituato Pippo in tutti questi anni? Eppure, considerarlo uno sciocco sarebbe un grave errore. Pippo è solo... “diversamente intelligente”. Il suo pensiero, la sua filosofia di vita non seguono le norme del sentir comune, ma prendono altre strade. Più tortuose, meno convenzionali magari. Ma a destinazione ci arrivano, eccome. Topolino questo lo ha capito, e infatti è felicissimo di essergli amico. Senza contare il fatto che questo suo "pensiero laterale" è stato utilissimo in passato per risolvere situazioni apparentemente senza via d'uscita.

La carriera di Pippo è sempre stata balzana quanto lui e ha preso frequentemente delle svolte impreviste. Nato come "hillbilly", cioè contadinotto sempliciotto, nel corto Mickey's Revue, Pippo ha ben presto soffiato il ruolo di Orazio come spalla di Topolino e in svariate occasioni l'abbiamo visto formare con Topolino e Paperino un trio piuttosto affiatato. Ha anche avuto una carriera cinematografica da solista, quando gli artisti Disney hanno creato per lui la formula degli "how to", cortometraggi fintamente didattici, nei quali una voce fuoricampo commenta la scena in modo serioso, contrastando con ciò che Pippo nel frattempo combina sullo schermo.

Il gran successo del personaggio ha portato inoltre animatori e fumettisti a inventare per lui un'interminabile serie di cloni, cugini e alter-ego, creando quindi l'enorme famiglia dei "pippidi" ai quali appartengono personaggi come l'archeologo Indiana Pipps, l'atleta Sport Goofy o l'uomo medio George Geef. Ma il pippide che nessuno si aspettava è senza dubbio Max, figlio di Pippo creato negli anni Novanta. La sua carriera l'ha portato dallo schermo televisivo a quello cinematografico. Nel capolavoro In viaggio con Pippo, primo lungometraggio a lui dedicato, vediamo infatti il buon Pippo nel difficile ruolo di genitore, mentre cerca con frustrazione di risolvere il conflitto generazionale, facendo accettare le sue antiquate stramberie a un Max in piena adolescenza. Ora Max è cresciuto e vive lontano da casa, ma questa parentesi genitoriale è servita a dimostrarci una volta di più l'estrema versatilità di quel geniaccio di Pippo. Yuk!

Prima apparizione sullo schermo: un precursore di Pippo compare nel 1932 nel cortometraggio "Mickey’s Revue" ("La rivista di Topolino"). All’epoca si chiama Dippy Dawg (cioé “cane pazzo”).