Parole, parole, parole
21/02/2012
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21/02/2012
Ci sono quelle serie e quelle buffe. Quelle semplici e quelle ermetiche. Quelle corte e quelle interminabili. Quelle strautilizzate e quelle desuete.
Ehm... cioè? Cioè quelle che si usano poco. Perché sono difficili, stortignaccole, o magari semplicemente sono rimaste senza motivo a impolverarsi negli angoli del linguaggio di tutti i giorni. Ma sono tremendamente "cool" tanto che se le pronunciate durante un discorso con gli amici lasciate tutti a bocca aperta.
Certo, queste parole non è che piombano dal cielo. Bisogna aguzzare le orecchie per captarle, in tv, nei discorsi dei grandi, dai prof. Ma anche aguzzare la vista, perché spesso si trovano scritte. Anche su Topolino! Eh sì, da sempre il Topo insegna. Tra le righe delle sue storie e dei suoi articoli si incontrano spesso termini mai visti né sentiti prima. Vi sarà sicuramente capitato, come è successo anche a noi della redazione quando eravamo piccoli (abbiamo fatto un sondaggio interno, e abbiamo recuperato "chicche" come gattabuia, fanfaluche, indefesso, abigeato, tapino, sicumera, palandrana, yacht, maramaldo, elasmobranchi etc).
Ora tocca a voi: scrivete qui sotto le vostre parole "difficili" di cui siete fieri di conoscere il significato, e che vorreste salvare dall’oblio! Oblio, appunto. Non sapete cos’è? Mano al vocabolario!
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