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ALE531

Fumetti

Gorlero Lino

Disegnatori

Durante l'intervallo, quando non c'era più nessuno in aula, Lino si nascondeva dietro la lavagna e, armato di gessetto, provava e riprovava a disegnare i personaggi dei suoi fumetti preferiti. Anche se non stava dietro la lavagna continuava a disegnare, seduto nell'ultimo banco in fondo, e riempiva pagine e pagine di Topi e Paperi, senza prestare la minima attenzione a quello che accadeva in classe.

Le cose non migliorarono nemmeno alle medie e all'istituto tecnico industriale a cui si iscrisse in seguito perché, piuttosto che studiare, Lino avrebbe fatto qualsiasi altra cosa: suonare in un chiassoso complesso rock insieme a un gruppo di amici, dipingere, fare l'attore di strada in nome del suo grande amore per il teatro del polacco Gerzy Grotowsky.

Sarà che a furia di girare si conoscono un sacco di persone, sta di fatto che un bel giorno Lino si imbatte in qualcuno che gli propone di disegnare le storie di Topolino e lui prende la sfida al volo: le sue strisce e il suo talento convincono il capo redattore che gli affida, nel 1982, la prima storia interamente disegnata da lui.

Seguono anni di intensa collaborazione con la redazione che non gli impediscono però di frequentare nel frattempo corsi di regia, comporre basi musicali, portare in teatro qualche bella rappresentazione.

A volte Lino si sofferma a pensare a come tutto sia incominciato da semplici scarabocchi fatti dietro la lavagna, alla raccomandazione della maestra di non perdere tempo con i fumetti, e a quanto tempo e quante storie siano passate nel frattempo. E, dopo aver passato ore e ore a rifinire le sue adorate strisce, per rilassarsi si nasconde dietro la lavagna con un bel libro di storia.

  • NOME: Lino Gorlero
  • CITTÀ: Imperia
  • PRIMA APPARIZIONE: "Topolino e la donna del banco dei pegni" (Paperino Mese n°73)
  • SEGNI PARTICOLARI: L'ultima storia disegnata per il mercato italiano è "Zio Paperone e la festa del cugino"
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